Cos'è che fa impazzire una donna?
Un uomo che la stringa tra le braccia, con fermezza e dolcezza, facendola sentire al sicuro, e così, la conduca ovunque.
http://it.youtube.com/watch?v=C3gwp_M6_hc
venerdì 20 giugno 2008
giovedì 12 giugno 2008
Giustizia?
Per questo cerchiamo sempre la giustizia, contro l'arbitrarietà del male e la brutalità della natura, animale ed umana...
"Quand'ero bambino, i grandi, a volte, a cena sussurravano tra loro: "Quello che è successo a Sant'Anna di Stazzema". Lo dicevano con la complicità dei grandi alla quale non sono ammessi i bambini: "Quello che è successo a Sant'Anna di Stazzema".Sant'Anna di Stazzema è un piccolo paese sulle pendici delle Apuane, a pochi chilometri dalla casa dove sono cresciuto. D'estate, se andavamo a Viareggio, si vedevano nelle belle giornate i paesini sui monti: fra i grappoli di case bianche c'era anche quel paese, con quello che era successo. A sinistra, un po' più in su, c'è Sant'Anna di Stazzema, mi diceva mio padre, Ma cosa c'era successo? Lo chiesi ai grandi: i miei genitori, mio zio, mia zia.E non mi rispondevano. Così un giorno lo chiesi al nonno, che aveva fatto la Prima Guerra Mondiale e che non aveva paura di dire quello che non si può dire. Erano già andati tutti a letto, e certe sere mi portava a letto lui. Eravamo vicini al fuoco e le faville salivano in alto. Il nonno muoveva i tizzoni e agitò la fiamma. È schifo, disse, schifo. E poi non disse più niente e mi accompagnò a letto.Nella mia infanzia non ho mai avuto paura, la mia famiglia mi proteggeva. Ma quella sera ebbi paura, lo ricordo. Perché capii che c'era un indicibile. Qualcosa che andava oltre: oltre la decenza, oltre quello che siamo, o che crediamo di essere, da bambini o da grandi. E senza chiedermelo mi chiesi chi siamo noi, gli uomini. [...] "
Antonio Tabucchi, "Sant'Anna di Stazzema. 12 agosto 1944"
http://it.youtube.com/watch?v=Tc8OaVkWjfI&feature=related
"Quand'ero bambino, i grandi, a volte, a cena sussurravano tra loro: "Quello che è successo a Sant'Anna di Stazzema". Lo dicevano con la complicità dei grandi alla quale non sono ammessi i bambini: "Quello che è successo a Sant'Anna di Stazzema".Sant'Anna di Stazzema è un piccolo paese sulle pendici delle Apuane, a pochi chilometri dalla casa dove sono cresciuto. D'estate, se andavamo a Viareggio, si vedevano nelle belle giornate i paesini sui monti: fra i grappoli di case bianche c'era anche quel paese, con quello che era successo. A sinistra, un po' più in su, c'è Sant'Anna di Stazzema, mi diceva mio padre, Ma cosa c'era successo? Lo chiesi ai grandi: i miei genitori, mio zio, mia zia.E non mi rispondevano. Così un giorno lo chiesi al nonno, che aveva fatto la Prima Guerra Mondiale e che non aveva paura di dire quello che non si può dire. Erano già andati tutti a letto, e certe sere mi portava a letto lui. Eravamo vicini al fuoco e le faville salivano in alto. Il nonno muoveva i tizzoni e agitò la fiamma. È schifo, disse, schifo. E poi non disse più niente e mi accompagnò a letto.Nella mia infanzia non ho mai avuto paura, la mia famiglia mi proteggeva. Ma quella sera ebbi paura, lo ricordo. Perché capii che c'era un indicibile. Qualcosa che andava oltre: oltre la decenza, oltre quello che siamo, o che crediamo di essere, da bambini o da grandi. E senza chiedermelo mi chiesi chi siamo noi, gli uomini. [...] "
Antonio Tabucchi, "Sant'Anna di Stazzema. 12 agosto 1944"
http://it.youtube.com/watch?v=Tc8OaVkWjfI&feature=related
lunedì 9 giugno 2008
Firma sul mio cuore
Se solo si potesse pretendere...una firma sul cuore...
Per fortuna hai qualcuno che si appoggia a te,
abbiamo cominciato da amici
ma il pensiero di te mi scava dentro
i sintomi sono tanto profondi
ma è troppo tardi per tornare indietro.
Abbiamo cominciato da amici
(...)
sono sicuro che il tempo porterà con sè
delusioni per molte cose
Sembra essere questa la strada
quando giochi le tue carte sull'amore
preferirei essere con te all'inferno
piuttosto che da solo in un freddo paradiso.
Sembra essere questa la strada.
Gli uccelli non guardano mai il sole
prima che il giorno sia finito
Ma ecco la luce brilla più forte
Su un giorno pieno di pace.
Malinconia strana lasciaci in pace
Non vogliamo avere a che fare con te
Laveremo via le nostre macchie
in una stanza che fa venir giu la pioggia.
Stare solo con te mi fa mancare il fiato
Lentamente facciamo l'amore
e la terra gira a nostro piacimento
Firma col tuo nome nel mio cuore
io voglio che tu sia la mia piccola
Firma col tuo nome nel mio cuore
voglio che tu sia la mia signora.
giovedì 5 giugno 2008
Quello che mi piace di Baglioni
Che bella questa canzone di Baglioni, quando la ascoltavo da piccola mi turbava molto, chissà poi perchè...
Ora mi piace da morire, ma soprattutto lui, il suo look... il nostro grande Baglioni anni '70, con la tuta i capelli lunghi e gli occhi buoni...
http://www.youtube.com/watch?v=-U42R6TMtds
Ora mi piace da morire, ma soprattutto lui, il suo look... il nostro grande Baglioni anni '70, con la tuta i capelli lunghi e gli occhi buoni...
http://www.youtube.com/watch?v=-U42R6TMtds
sabato 31 maggio 2008
Della morte
Stamattina sono stata ad un funerale. Avendo parenti napoletani mi sentivo come in un film di
Troisi; e ne approfitto per cantare le lodi di questo meraviglioso popolo che fa di ogni momento della vita una piece di teatro. La zia poverina che è spirata era Zia Maria, anni 103, conosciuta soprattutto per la recitazione all'impronta di poesie di Trilussa fino alla settimana scorsa.
Dunque questo funerale è stato per me toccante, significativo ed anche divertente, cerimonia a parte. E così vorrei che fossero i miei funerali. Rendo con l'occasione pubblica la mia volontà di non ricevere il rito cattolico, e sappiate dunque che se verrete invitati da mia madre io non avrei voluto. Nel funesto caso i più affezionati tra voi potrebbero farmi il favore di rivolgersi all'U.A.A.R. (www.uaar.it) per approntare una celebrazione opportuna. Dopo aver donato gli organi, vi prego anche di sbarazzarvi del cadavere, non sopporto l'idea di farmi vedere in pubblico senza poter decidere io stessa la mia pettinatura. E infine, al momento, ricordate che io sto una favola, essendo, come i più sanno, un'amante del sonno, nulla per me è più sensazionale di pensare di farmi un sonnellino in sacrosanta pace per l'eternità.
Troisi; e ne approfitto per cantare le lodi di questo meraviglioso popolo che fa di ogni momento della vita una piece di teatro. La zia poverina che è spirata era Zia Maria, anni 103, conosciuta soprattutto per la recitazione all'impronta di poesie di Trilussa fino alla settimana scorsa.
Dunque questo funerale è stato per me toccante, significativo ed anche divertente, cerimonia a parte. E così vorrei che fossero i miei funerali. Rendo con l'occasione pubblica la mia volontà di non ricevere il rito cattolico, e sappiate dunque che se verrete invitati da mia madre io non avrei voluto. Nel funesto caso i più affezionati tra voi potrebbero farmi il favore di rivolgersi all'U.A.A.R. (www.uaar.it) per approntare una celebrazione opportuna. Dopo aver donato gli organi, vi prego anche di sbarazzarvi del cadavere, non sopporto l'idea di farmi vedere in pubblico senza poter decidere io stessa la mia pettinatura. E infine, al momento, ricordate che io sto una favola, essendo, come i più sanno, un'amante del sonno, nulla per me è più sensazionale di pensare di farmi un sonnellino in sacrosanta pace per l'eternità.
venerdì 30 maggio 2008
Barriere
Quante volte mi sono detta: non farò mai più una cosa simile, non sarò più ingenua a buttarmi a capofitto nelle cose, sarò razionale, sarò padrona totalmente di me stessa e della situazione. Chiuderò le porte all'accesso di chiunque, in ogni caso ci andrò piano, pianissimo, in fondo è necessario mettere delle barriere, così per proteggermi; e di sicuro, comunque, io non mi innamorerò più.
E invece...
"Fa bene camminare così la mattina, i sensi ringiovaniti, l'anima ripulita dal lavacro salubre e dal lungo sorso leteo della notte.
Baldanzoso guardi verso il giorno che ti precede, ma tu indugi beato a cominciarlo, signore di un intermezzo prodigioso, sfaccendato e indisturbato tra sogno e realtà (...)
L'illusione di una vita stabile, semplice, attenta e assorta placidamente in pensieri, l'illusione di appartenere tutto a te stesso, ti rende felice;
perchè l'uomo tende a ritenere il suo stato caduco, sia esso sereno o confuso, tranquillo o passionale, per quello vero, tipico e duraturo della vita, e in particolare a promuovere subito, nella fantasia, ogni felice ex tempore a buona norma e abitudine incrollabile, mentre in verità è condannato a vivere improvvisando e moralmente alla giornata.
E così ora anche tu, respirando l'aria del mattino, credi alla libertà e alla virtù tue, mentre dovresti sapere, e in fondo pure sai, che il mondo tiene pronte le sue reti per impigliartici..."
(T. Mann, Cane e padrone)
Tutti alziamo delle barriere per proteggerci, per non soffrire, ma poi c'è sempre qualcosa di più forte che arriva, e le butta giù. Per fortuna...
E invece...
"Fa bene camminare così la mattina, i sensi ringiovaniti, l'anima ripulita dal lavacro salubre e dal lungo sorso leteo della notte.
Baldanzoso guardi verso il giorno che ti precede, ma tu indugi beato a cominciarlo, signore di un intermezzo prodigioso, sfaccendato e indisturbato tra sogno e realtà (...)
L'illusione di una vita stabile, semplice, attenta e assorta placidamente in pensieri, l'illusione di appartenere tutto a te stesso, ti rende felice;
perchè l'uomo tende a ritenere il suo stato caduco, sia esso sereno o confuso, tranquillo o passionale, per quello vero, tipico e duraturo della vita, e in particolare a promuovere subito, nella fantasia, ogni felice ex tempore a buona norma e abitudine incrollabile, mentre in verità è condannato a vivere improvvisando e moralmente alla giornata.
E così ora anche tu, respirando l'aria del mattino, credi alla libertà e alla virtù tue, mentre dovresti sapere, e in fondo pure sai, che il mondo tiene pronte le sue reti per impigliartici..."
(T. Mann, Cane e padrone)
Tutti alziamo delle barriere per proteggerci, per non soffrire, ma poi c'è sempre qualcosa di più forte che arriva, e le butta giù. Per fortuna...
venerdì 23 maggio 2008
The virgin suicides
Quand on rencontre
le Mystère
et la Bauté
on est intrigué
ému
envouté,
des instants inoubliables
et des questions sans réponse...
Quando incontriamo
il Mistero
e la Bellezza
siamo intrigati
emozionati
avvolti,
degli istanti indimenticabili
e delle domande senza risposta...
http://it.youtube.com/watch?v=4OvX6oTjWJM&feature=related
le Mystère
et la Bauté
on est intrigué
ému
envouté,
des instants inoubliables
et des questions sans réponse...
Quando incontriamo
il Mistero
e la Bellezza
siamo intrigati
emozionati
avvolti,
degli istanti indimenticabili
e delle domande senza risposta...
http://it.youtube.com/watch?v=4OvX6oTjWJM&feature=related
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