venerdì 18 gennaio 2008




Perché ho scelto “Million dollar baby” come titolo di questo blog?
Perché questo film, uno dei miei preferiti in assoluto, ha dentro tutto: la vita e la morte, l’amore, il coraggio, l’amicizia; la forza e la determinazione, l’etica, la dignità, la religione. Un po’ come la vita, con le sue mille facce e le mille strade che dobbiamo percorrere, da soli e con coraggio.


Soprattutto il coraggio e la forza della protagonista, Maggie, mi hanno colpito ed emozionato. Una ragazza sola, senza arte né parte, proveniente dal nulla, senza una famiglia alle spalle, senza danaro, e senza una prestanza fisica di rilievo, vuole diventare un pugile.


Di fronte al suo obiettivo tutto perde importanza e ne acquista una più grande, assorbente. Maggie fa la cameriera per pagare i suoi allenamenti in palestra, e per assumere proteine ruba i pezzi di carne che i clienti lasciano nel piatto a fine pasto; Maggie non ha la tv a casa, né altri fronzoli inutili che non servano al suo allenamento.
Già, una vita senza fronzoli…Ma a cosa servono i divertimenti, gli svaghi, i piaceri, se non si ha un obiettivo da raggiungere? Maggie ha un sorriso sereno e pago durante tutto il film, che esprime sicurezza, quella tipica di chi sa, dentro di sé, dove sta andando.


Il coraggio di Maggie di fronte alla vita, e la sua innocenza e purezza d’animo mi hanno toccato il cuore. Così mi piacerebbe che questa bellissima storia, con le sue tematiche e contenuti, ispirasse questo blog per una serie di riflessioni e discussioni insieme a tutti coloro che volessero parteciparvi.

3 commenti:

Valeria ha detto...

la settimana scorsa ho visto il film in tv, per la prima volta. Non ho potuto fare a meno di pensare al tuo blog, dove sono approdata tempo fa, che ne porta il titolo...Che dire? la figura di Maggie è davvero bella...O forse dovrei chiamarla "Mo cushla" , col soprannome che le dà il suo allenatore e che nella sonorità mi sembra esprimere il tratto di lei che -unito alla forza- più mi colpisce: l'essere così "piccola"...Umile abbastanza da non lasciarsi scoraggiare dai tanti limiti che potrebbero dissuaderla dal lottare per il suo sogno- l'età, la scarsa preparazione, l'indigenza. Piccola come un bambina. Indifesa, disarmata, vulnerabile- eppure così forte...

Anonimo ha detto...

Grazie Valeria,
hai scritto delle bellissime cose su questo film, che sono le stesse poi che hanno colpito anche me.
Tu dici che Maggie è vulnerabile, piccola, umile, hai perfettamente ragione. E secondo me la forza di una persona nasce proprio dalla sua sensibilità.
Laura

Valeria ha detto...

Grazie a te, Laura. Perchè devo alle tue parole se avevo "le antenne" allertate nei confronti di questo film. E così ho potuto riceverne spunti importanti per la mi vita- come è stato. Anche un film può darne..