lunedì 7 aprile 2008

Caro, vecchio, romanticismo...


Si discuteva qualche sera fa tra amici, tra un bicchiere di vino rosso (il loro) e una coca-cola light (la mia), seduti ai tavolini all'aperto del solito bar nel centro di Trastevere. Si discuteva di rapporti e di incontri, e delle forme che può assumere il contatto tra due persone... Bhè, io rimango della mia opinione, e sono ancora convinta che ci sia tanto e molto di più del "solito sesso"...
"Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora zitta, non parlarmi nemmeno.

Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te vicino almeno servisse.

Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua presenza…
dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri piano in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!

Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma solo potessi un giorno vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Ma tu non pensare male adesso:ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto."
(Il solito sesso, Max Gazzè)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Quel che accade tra due persone ..
ho tentato, invano, di dare una spiegazione a quella forza misteriosa che come una calamita ti spinge, tuo malgrado, verso un altro individuo.. sino a pochi attimi prima..sconosciuto.
qualcuno sa spiegarmi dove finisce la Suprema Signora Ragione?
ti ritrovi lì, solo, a tentare di recuperare un po' di raziocinio..
ma niente. sei travolto dall'onda.
hai solo una scelta: puoi andarci insieme..o andarci contro..ma in ogni caso non la fermi tanta forza..
qualcuno lo chiama "sesso", qualche altro "empatia"..fatto sta che, ai più fortunati, è capitato almeno una volta nella vita di provare quest'assurda, misteriosa .. bellissima emozione.
sono ancora giovane per pensarci ma credo che quando, tra tanto tanto tempo, mi accingerò a lasciare questa terra, tra le cose belle che vorrò ricordare della vita .. ci saranno proprio questi attimi di folle confusione, arrivati prepotenti a sconvolgere un'esistenza costruita a tavolino, dai rischi calcolati, dalle rate, dal mutuo, dalle vacanze ad agosto.
ti scuotono dal sonno, certi incontri..
ti fanno domandare, piangere, urlare, ti incoronano e ti crocifiggono al tempo stesso..
ma più di ogni altra cosa..
ti ricordano che sei vivo..per fortuna!

v. ha detto...

è strano come mi colpisce, il commento di Anonimo. Mi lascia una sensazione simile a un "deja vu", come se riconoscessi una voce che ho già ascoltato- un simile registro di parole, toni, ritmo del discorso... Lo so, è un po' infantile da parte mia scrivere questo- esplicitarlo- ma mi lascia stranita...

Anonimo ha detto...

Sai che anche a me ha fatto lo stesso effetto?
parole, toni, ritmi del discorso...
hai proprio ragione...
chissà..
Laura

v. ha detto...

già, chissà...Al buio le voci assumono un'importanza preponderante- ed è come se il nostro orecchio interiore si allenasse a riconoscere la fisionomia delle persone attraverso le parole...Ma non si vede mai bene come alla luce del sole, con gli occhi. Il massimo che possiamo fare è provare a tastare i volti nell'oscurità, e forse riconoscerne qualche tratto. Ma i risultati?...Chissà, davvero...
Comunque, vorrei contribuire io stessa a diradare un po' questa oscurità che circonda anche me...Io sono Valeria! (ma avevo già lasciato traccia di me...). Dubito però che anche la mia voce possa averti un effetto simile a quella di Anonimo, per cui- alla fine- credo di continuare a rimanere circondata dal buio... (anche perchè non frequento i bar di Trastevere...);-)

Anonimo ha detto...

Ciao Valeria, tanto piacere. Le tue belle parole mi ti fanno conoscere poco a poco... che c'è di più bello?
un bacio,
Laura

v. ha detto...

Ciao Laura!...ecco, così è proprio una stretta di mano virtuale, la nostra!...
Un bacio anche a te,
Valeria

P.S. ..posso chiedertelo? il bacio è da estendere alla tua Roma, città che occupa un posto speciale nel mio cuore. Con le sue salite e discese, i cieli azzurri, le sue mille facce e quel fiume con un'isola nel mezzo, come uscita da una fiaba...E poi Trastevere!..

Anonimo ha detto...

Fatto! E Lei ricambia con tutto il cuore!
Laura

Valeria ha detto...

Grazie, davvero!...( a te e a Lei!) ;-)

Valeria ha detto...

Quanto all'argomento del post, molto suggestivo- le forme che può assumere il contatto fra due persone...Vorrei riportare una riflessione che lessi ormai alcuni anni fa su una rivista. Mi affascina perchè guarda all'incontro tra due persone che si attraggono proprio dalla posizione di chi si interroga, di chi prima di tutto si ferma a a guardare. Con umiltà e stupore, perchè sente che si tratta di qualcosa di grande; considerandone la complessità, la profondità, il fatto che contenga tanto da scoprire e da vivere- a patto di resistere alla tentazione di capirlo subito, presumendo forse delle proprie forze...

«Quando un uomo e una donna si avvicinano l’uno all’altra e il desiderio dell’amplesso si fa strada in loro, bisogna che lo trattengano, come si trattiene il respiro di fronte a un miracolo. Non per rifiutarsi, per barricarsi o per tagliar corto con la tentazione fuggendo, ma per valutare se ne sono degni. Non è chiesto loro di voltare le spalle, ma di guardare in faccia l’evento che si prepara, di tendere l’orecchio alla chiamata che prende forma.
Come risponderanno a questa sollecitazione nascente? Con una frettolosa menzogna, una falsa parvenza brutale che li farà abbracciare senza cogliere nulla? Oppure seguiranno tutte le implicazioni del loro turbamento? Impareranno a osservare questo lento emergere delle radici? Balbetteranno tutte le lettere di questo alfabeto dell’abisso?
Questa è la sola iniziazione sessuale che meriti di essere vissuta: richiede attori casti e retti, che resistano alla vertigine dei pedanti. Le circostanze possono fare in modo che avvenga al di fuori delle benedizioni religiose e civili, ma sarà solo un’impostura se non ambisce a questa pienezza».
(Jean Bastaire, Eros redento)

Valeria ha detto...

...e quanto all'anonimo visitatore che ha suscitato tante risonanze (nel caso tornasse a sedersi a questi tavolini...)...alla fine pensavo...Perchè non dissipare con una firma il buio e ogni chissà?..In fondo è più bello potersi guardare in faccia...

e poi chissà perchè a volte non mi riesce il log in!...